Capire l’impatto reale delle commissioni delle app di delivery
Una commissione tra il 25% e il 35% può sembrare il prezzo da pagare per “avere più ordini”, ma in realtà riscrive completamente l’economia del tuo ristorante. Se fatturi 10.000€ al mese tramite app con una commissione media del 30%, stai cedendo 3.000€ solo per l’intermediazione. Su base annua, significa 36.000€ che non entrano nella tua cassa, ma in quella della piattaforma.
Questa cifra va letta in rapporto al margine reale del locale. In molti ristoranti, dopo aver pagato food cost, personale, affitti e utenze, il margine operativo netto è spesso inferiore al 15%. In pratica, le commissioni possono assorbire il doppio del tuo utile o trasformare una linea di business potenzialmente profittevole in un’attività in perdita cronica.
Oltre all’impatto economico diretto, c’è un costo nascosto: la perdita di controllo. Le piattaforme trattengono i dati chiave dei clienti, limitando la tua capacità di fare marketing diretto, programmi fedeltà o promozioni mirate. Inoltre, la visibilità del tuo ristorante dipende da algoritmi opachi che possono favorire concorrenti con sconti più aggressivi o budget promozionali più alti.
Questo mix di erosione dei margini e dipendenza algoritmica rende fondamentale misurare con precisione quanto le app di delivery stiano davvero contribuendo al profitto complessivo, e non solo al volume degli ordini.
Perché non puoi vivere solo di Deliveroo, Glovo, JustEat e UberEats
Le grandi piattaforme sono indispensabili per farsi trovare da nuovi clienti, soprattutto nelle prime fasi di apertura o in mercati molto competitivi. Tuttavia, basare l’intero fatturato esclusivamente su questi canali significa accettare margini ridotti, poca prevedibilità e dipendenza totale da algoritmi e policy che non controlli.
Le commissioni tra il 25% e il 35% su ogni ordine erodono progressivamente la redditività. Su uno scontrino medio di 50€, tra commissioni, promozioni forzate e costi accessori, il netto che ti rimane può scendere a circa 35€.
Il ruolo strategico di un canale diretto proprietario
La soluzione non è scollegarsi da un giorno all’altro dalle app, ma utilizzarle come "vetrina" e, in parallelo, costruire un canale di vendita diretto più redditizio. Con un sistema proprietario come Digiristo, paghi solo il canone software, con 0% di commissioni sugli ordini e pagamenti online immediati tramite Stripe (quasi 0% ci sono comunque le commissioni di utilizzo della piattafroma per il pagamento elettronico ma sono intorno al 1,5-3% circa).
Su quello stesso ordine da 50€, con il tuo canale proprietario incassi 50€ meno le sole commissioni bancarie (circa il 1,5-3%), liberando margine per reinvestire in qualità del prodotto, marketing e fidelizzazione dei clienti.
Dal singolo ordine a patrimonio aziendale
Quando un cliente ordina dal tuo sito Digiristo, il cliente è tuo: nome, contatti, preferenze, storico ordini. Queste informazioni, gestite in un CRM, non sono un semplice elenco di nominativi, ma un asset che aumenta il valore dell’azienda e la sua rivendibilità futura.
A differenza dei marketplace, dove “affitti” i clienti a commissione, con Digiristo costruisci un database proprietario, aggiornato in tempo reale e segmentabile. Ogni nuova comanda diventa un dato che puoi riattivare, non un’opportunità persa dopo la consegna.
Email marketing ad alto ritorno
Un CRM strutturato ti consente di inviare campagne mirate nei giorni di bassa domanda, come un “Martedì Pizza -20%” solo ai clienti che ordinano spesso la sera o che hanno già acquistato pizza negli ultimi 60 giorni. Questo aumenta frequenza e valore medio degli ordini, senza sconti indiscriminati.
Relazioni emotive e clienti VIP
Con i dati di nascita puoi automatizzare gli auguri di compleanno con uno sconto dedicato, creando un legame emotivo e memorabile. Parallelamente, l’analisi delle abitudini ti permette di identificare i “Top Clients” per premiarli con benefit esclusivi, inviti anticipati a nuove promo o menù riservati, rafforzando la fedeltà e riducendo il rischio che passino ad altri canali.
Applicare una strategia ibrida senza spegnere le app
Le app di delivery restano un ottimo canale per farti scoprire da nuovi clienti, ma non dovrebbero essere l’unico punto di contatto digitale. La strategia ibrida consiste nel mantenere la presenza su Deliveroo, Glovo & co. mentre costruisci, in parallelo, la tua base clienti sul sito proprietario.
In pratica: le app generano il primo ordine, il tuo sito diventa la piattaforma dove il cliente torna, spende di più e costa meno in commissioni. Questo spostamento non avviene in automatico: va progettato come un flusso, ordine dopo ordine.
La tecnica del “Flyer nella Busta”
Per ogni ordine ricevuto tramite app, inserisci un volantino con un messaggio semplice, visibile e con un incentivo concreto al cambio canale.
"Grazie per averci scelto! La prossima volta ordina direttamente sul nostro sito www.tuoristorante.it.
Per te 5€ di sconto sul primo ordine e consegna prioritaria!
Usa il codice: BENVENUTO"
Il cliente percepisce un vantaggio immediato (risparmio e servizio migliore), mentre tu riduci l’impatto delle commissioni, migliori il margine netto per ordine e, soprattutto, acquisisci il contatto nel tuo CRM, abilitando campagne di retention, upselling e programmi fedeltà proprietari.
Progettare un’esperienza d’ordine fluida con Digiristo
Un ordine online riuscito inizia molto prima del checkout: nasce da un’interfaccia che guida il cliente senza attrito, soprattutto da smartphone. Digiristo è progettato nativamente mobile first, con layout ottimizzati per il pollice, pulsanti ben distanziati e testi leggibili anche su schermi piccoli. L’obiettivo è ridurre al minimo i micro-attriti che portano all’abbandono del carrello.
Dal menu fotografico al carrello in pochi tap
Il menu fotografico di Digiristo sfrutta immagini grandi e nitide, pensate per valorizzare il food in modo professionale. Ogni scheda piatto integra descrizione sintetica, allergeni e opzioni di personalizzazione in una struttura chiara, così il cliente può decidere rapidamente senza sentirsi sopraffatto da informazioni frammentate.
Il flusso di checkout veloce riduce il percorso d’acquisto a pochi tap: selezione dei piatti, scelta di asporto o consegna, inserimento dati essenziali e pagamento con carta, Apple Pay o Google Pay. Una volta confermato l’ordine, il cliente riceve immediatamente una conferma chiara, mentre tu mantieni il pieno controllo del dato, trasformando utenti di piattaforme terze in clienti realmente “tuoi”.